L’EVOLUZIONE DEL PAZIENTE CON MALATTIA EMORRAGICA – FIRENZE, 4-5 OTTOBRE 2024

 

Il 4 e 5 ottobre si è svolto a Firenze un convegno organizzato da Ate in collaborazione con la nostra Sod Malattie rare dal titolo “L’evoluzione del paziente con malattia emorragica”.

Già questo mette in risalto il punto di nostro maggiore interesse: porre l’attenzione in modo diverso nei confronti dell’emofilico che oggi affronta una patologia con alle spalle un bagaglio di conoscenze molto più approfondite e con la disponibilità di un vero “arsenale” terapeutico.

I farmaci di nuova generazione hanno cambiato la vita delle persone con emofilia ed è per questo che sorgono nel paziente esigenze diverse, nuove prospettive che si pongono nelle varie tappe della crescita e della vita in genere.

In questi anni la scienza farmacologica ha prodotto sforzi importanti, sono nati prodotti che hanno emivita molto più lunga, con notevole efficacia anche in presenza di inibitori e la terapia genica porterà nuovi traguardi futuri.

Proprio i concentrati long-acting e la terapia genica sono stati gli argomenti del primo intervento da parte del Prof. Giancarlo Castaman, Direttore della Sod Malattie emorragiche, il nostro Centro emofilici, e della Dottoressa Lisa Pieri.

A seguire la Dottoressa Linari ha aperto la pagina dedicata alla donna e alle complicazioni dovute alla malattia di von Willebrand nell’adolescenza e nel parto. Con l’intervento della Dottoressa Francesca Pampaloni, ginecologa referente della Sod Infanzia e adolescenza dell’ospedale di Careggi, la menorragia nell’adolescente è stato l’argomento maggiormente discusso.

Un’attenzione particolare è stata rivolta all’intervento del Dottor Andrea Mari, referente della Sod Urologia di Careggi, che ha evidenziato il ruolo dell’urologo nell’emofilico anziano e l’attenzione che viene posta nelle metodiche invasive che necessitano per arrivare alla diagnosi.

Ha chiuso la prima giornata di lavori la Biologa Monica Attanasio responsabile del laboratorio analisi che ha messo in risalto l’importanza della funzione analisi e ricerca nelle malattie emorragiche soprattutto alla luce delle nuove profilassi che possono indurre in errore sulla reale situazione del paziente se non valutato con le metodiche adeguate altamente specializzate.

I lavori del sabato si sono aperti con la relazione della Dottoressa Laura Masi della Sod Malattie del metabolismo minerale e osseo, che ha messo in evidenza come, nel corso della vita di una persona con emofilia, cambia la gestione e la cura dell’apparato muscoloscheletrico, sicuramente uno degli interventi più interessanti.

Le ha fatto seguito il gruppo degli ortopedici formato dai professori Carulli, Bigazzi, Innocenti, che hanno trattato dell’evoluzione nell’approccio ortopedico in relazione ai nuovi farmaci che consentono le profilassi adeguate ai giovani e ai meno giovani, dell’importanza della visita ortopedica periodica che deve iniziare già dall’infanzia e che deve prevenire il degradarsi di un’articolazione, delle protesi di gomito e delle più recenti indicazioni alla chirurgia ortopedica in emofilia.

Il Professor Domenico Prisco, Direttore della Sod Medicina interna interdisciplinare di Careggi, è intervenuto a proposito dell’importanza della partnership con l’ematologo nella gestione delle problematiche interdisciplinari ed in particolare per quelle di chirurgia generale il Prof. Paolo Prosperi ha illustrato l’attuale situazione nella Auo Careggi.

Con la Presidente di Uniamo, Annalisa Scopinaro ed il dott. Michele Cecchi si è tenuta una interessante tavola rotonda che ha toccato fondamentalmente la disponibilità dei farmaci indispensabili, particolarmente  sensibile nell’ambito delle malattie rare, ed in relazione alla prospettiva della terapia genica.

Altro intervento interessantissimo che ha stimolato numerose domande da parte del pubblico, alla conclusione della relazione, da parte del Professor Stefano Del Pace, Responsabile del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Careggi, che ha trattato le problematiche cardiovascolari nel paziente emofilico ed i relativi approcci.

Dall’Istituto di psicoterapia relazionale di Napoli ci ha raggiunto il Professor Luigi Baldascini che ci ha intrattenuto in una lunga ed interessante conversazione su individuo e famiglia in quanto modello di articolazione intersistemica.

Nuove esigenze nei bambini e i progressi nel campo della medicina e dell’assistenza sono i temi trattati dal gruppo delle Dottoresse Silvia Linari,  e della Dottoressa Gianna Bellandi, psicopedagogista, mediatrice familiare.

Un piacevolissimo intervento è stato quello della nostra amica infermiera Virginia Puliga che ci ha fatto capire quanta attenzione e dedizione ci siano tra i professionisti che ogni giorno si relazionano con i pazienti più giovani del Centro emofilici di Careggi.

Hanno concluso, ultimi ma non meno importanti e seguiti, i fisioterapisti dell’Istituto Medaglia Miracolosa di Arezzo che hanno collaborato con Ate nel progetto Fisiocare.

È la prima volta che viene trattato approfonditamente l’approccio alla multidisciplinarietà nel paziente emofilico, ed è stato bello parlarne a Firenze.

Nei prossimi anni ci dobbiamo impegnare per seguire sempre meglio le tematiche più interessanti per la nostra comunità, così da approfondire con gli esperti e con i nostri ematologi per dare seguito a quanto abbiamo imparato e ascoltato in questi due giorni.

Un ringraziamento va tutti coloro che hanno partecipato, ai soci, a chi ci segue.

SISET Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e Trombosi

Siamo felici di poter comunicare che il Prof. Giancarlo Castaman responsabile del nostro centro emofilici come tutti ben sanno, è stato nominato Presidente Siset per il prossimo biennio e  la Dr.ssa Silvia Linari Segretario del suddetto Istituto.

Questo conferma la già ben nota qualità del Centro grazie alla preziosa e sempre più specializzata opera delle persone che prestano la loro attività presso la struttura, ormai divenuta un punto di riferimento di primo livello.

Un augurio di buon lavoro da parte di tutta la nostra Associazione.

 

nuovo bando per il contributo vita Indipendente

Per tutte le persone con disabilità grave residenti in toscana, come preannunciato, è uscito il nuovo bando per il contributo vita Indipendente. 
Il bando è scaricabile dal sito della società della salute o dalla zona distretto della propria zona di residenza.
Il bando scade il 12 novembre alle 23.59.
La modulistica completa per la partecipazione, oltre che le altre notizie in merito, può essere scaricata accedendo al seguente link internet:
Si raccomanda a tutti gli interessati di scaricare i moduli della propria Società della Salute o Zona Distretto ed esaminarli con grande 
attenzione perché le versioni potrebbero avere delle differenze. Quella più importante e fondamentale è l'indirizzo PEC a cui inviare 
la domanda compilata. Per Firenze l'invio dei moduli compilati deve avvenire
esclusivamente via PEC (posta elettronica certificata) al seguente indirizzo: firenzeprogetti@pec.sds.firenze.it
In proposito è utile evidenziare subito che è prevista una delega 
(vedi “allegato n. 8 – Delega per PEC) mediante la quale chi non disponesse di una propria casella PEC potrà delegare una persona che ne è provvista.

L’EVOLUZIONE DEL PAZIENTE CON MALATTIA EMORRAGICA – FIRENZE, 4-5 OTTOBRE 2024

NH HOTEL FIRENZE - Piazza Vittorio Veneto - Firenze

4-5 OTTOBRE 2024

Evento straordinario!

In questi anni la scienza farmacologica ha prodotto sforzi importanti, sono nati prodotti che hanno emivita molto più lunghi, che riescono a tenere testa agli inibitori, vi è poi la terapia genica che molto probabilmente farà vivere al paziente emofilico una vita migliore.
Tutto questo vissuto in una regione come la toscana che ha sempre avuto attenzione per le malattie rare.
La cura dell'emofilia ha fatto enormi progressi, donando al paziente emofilico una vita più serena ed una vecchiaia più serena, cercando di lasciare soltanto nella memoria e nel ricordo gli anni più bui.

Il 4 e 5 ottobre a Firenze si svolgerà un convegno sulle malattie emorragiche per parlare di tutto questo, come vedrete dal programma QUi

il pomeriggio del 4 sarà un ecm riservato ai medici mentre l'intera giornata del 5 sarà dedicata ai pazienti.

L'Associazione Toscana Emofilici e la SOD di malattie emorragiche dell'Azienda Universitaria di Careggi vogliono mettere al centro il paziente pediatrico che cresce ed il paziente adulto che ha bisogno di una multidisciplinarietà più ampia.
Il convegno toccherà vari aspetti legati alle malattie emorragiche congenite (MEC), parleremo di emofilia e von Willebrand ma toccheremo anche i seguenti argomenti.

      • le ultime terapie a lunga emivita, farmaci sottocutanei e per inibitori;
      • la terapia genetica;
      • la multidisciplinarietà;
      • sessioni dedicate alla cardiologia, metabolismo osseo;
      • accesso ai farmaci e dell'accesso al pronto soccorso;
      • l'aspetto pediatrico;
      • medicina interna;
      • ortopedia e fisioterapia ; 

Ti invitiamo a partecipare il 4 in streaming e il 5 in presenza, perché parleremo del nostro presente e del nostro futuro di come esso è, di come esso sarà e di come possiamo renderlo ​​migliore.

Affrettati !!!    Scarica il programma e registra la tua presenza seguendo questo link  Registrazione al convegno

Comunicazioni dell’ Ambulatorio Malattie Emorragiche

Come da disposizioni aziendali dell' Aou Careggi e secondo la normativa vigente in tema di trattamento dei dati, l'invio di documentazione sanitaria (prenotazioni, impegnative, relazioni ed esami, piani terapeutici et similia) deve necessariamente avvenire tramite posta certificata.
Pertanto si è resa necessaria per il nostro Centro l'apertura di una nuova casella cenemof@pec.aou-careggi.toscana.it che sarà da ora in poi utilizzata in sostituzione dell'indirizzo malattieemorragiche@...

In questo periodo di transizione, nella vecchia mail apparirà una comunicazione segnalata come IMPORTANTE, dove si invitano gli utenti a fornire una mail certificata (PEC); in caso contrario è comunque possibile per il paziente ricevere comunicazioni su una mail semplice, tenendo conto che non sarà possibile garantire gli stessi standard di tracciabilità e sicurezza.

Il Valore degli Incontri

 

Sabato 7 settembre 2024 ore 10:00

Una giornata dedicata alla comunicazione circolare propositiva,  per consentire alle famiglie di confrontarsi sulle loro aspettative !

 

Info e adesioni  :

email : info@ateodv.org  -  cell.  3756641339

 

 

Attività dell’ Ambulatorio Malattie Emorragiche – Riduzione nei giorni 27 e 29 giugno ’24 –

nei giorni in cui si terranno manifestazioni legate al Tour de France, l'attività dell'Ambulatorio Malattie Emorragiche dovrà essere ridotta.
Vi riporto i dati salienti della comunicazione che abbiamo ricevuto dalla Direzione della AOU Careggi:

"Giovedì 27 giugno 2024  ci sarà la parata, molto impattante su Firenze per intensità e tempo di occupazione delle aree cittadine.
Sabato 29 giugno 2024 ci sarà la partenza del Tour.

Ne derivano importanti limitazioni alla normale viabilità stradale cittadina: Firenze sarà divisa in due lungo l'Arno con i lungarni, il centro storico e la zona delle Cascine profondamente condizionati dalla manifestazione. Non sarà possibile attraversare il tracciato della manifestazione in auto o con mezzi pubblici, utenti e operatori potranno non essere in grado di raggiungere Careggi.

Dato l’impatto complessivo della manifestazione:

-per evitare disservizi e criticità agli utenti, dovranno essere inibite le attività non urgenti e non indifferibili, chirurgiche e ambulatoriali che comportano l’arrivo dei pazienti a Careggi in quei due giorni. L’indicazione è di non prenotare per il 27 e 29 giugno appuntamenti ambulatoriali o DH o altre prestazioni. I pazienti eventualmente prenotati per prestazioni differibili dovranno essere spostati ad altra data.
-adattare le turnazioni del personale nei servizi aziendali in funzione dei percorsi di arrivo a Careggi.
-potenziare i Servizi di Pronto Soccorso e Area Traumatologica."

Pertanto, nei giorni 27 e 29 giugno l'Ambulatorio Malattie Emorragiche rimarrà aperto soltanto per prestazioni con carattere di urgenza.

Relazione assemblea del 6 aprile

 

Sabato 6 aprile si è svolta la nostra assemblea annuale, come consuetudine nella mattinata la presenza dei clinici con argomenti aperti alla multidisciplinarietà, nel pomeriggio il nostro consueto appuntamento dedicato all’associazione.
Con la presente vi vogliamo lasciare un breve sunto di quello successo ed una traccia per sviluppare i programmi futuri.
Il professor Castaman oltre a effettuare un excursus generale sulla malattia ci ha aggiornati sulle ultime novità terapeutiche soffermandosi sulla terapia genica, nuova e potente arma nella lotta contro l’emofilia, la dottoressa Pieri ha completato e concluso l’argomento sui nuovi farmaci con un puntuale aggiornamento sulle varie sperimentazioni in atto.
Il professor Carulli ha ribadito come il paziente emofilico non avrà più bisogno in futuro di arti protesici ma di come rimanga la necessità di effettuare controlli ortopedici periodici, per avere un quadro sempre aggiornato sull’apparato
muscolo scheletrico, il dottor Pozzi specialistica infettivologo è intervenuto argomentando sulle nuove prospettive di cura dell’infezioni virali.
Quest’anno è stata ospite della nostra assemblea la dottoressa Attanasio (biologa), che con il suo intervento ci ha illustrato il ruolo del laboratorio di biologia e l’importanza dell’analisi per la gestione delle sperimentazioni e delle
urgenze.
La dottoressa Masi, che quest’anno è fortunatamente riuscita ad effettuare il suo intervento in presenza, ha informato il pubblico di come l’apparato scheletrico deve essere preservato e curato riscuotendo molto interesse fra il pubblico.
Gli argomenti trattati e i contenuti hanno suscitato interesse e curiosità, la disponibilità dei clinici ha permesso uno scambio di domande e risposte di approfondimento.
Nel pomeriggio il direttivo di Ate ha fatto una radiografia dei due anni di mandato sui progetti realizzati e quelli ancora da realizzare, si è poi confrontata con i partecipanti stimolando un costruttivo dibattito comune.
Alcuni argomenti emersi nel dibattito sono stati trattati con il professor Castaman già martedi 9 aprile per poter rispondere tempestivamente agli associati.

Pertanto, da questa giornata di condivisione e confronto è emerso:

- Le eventuali comorbidità che compaiano ed affiancano la patologia “madre” vengono monitorate e controllate al momento del check up periodico;
- Il numero di emergenza H24 è ufficialmente istituzionalizzato con una reperibilità a rotazione dei medici.
- La necessità di creare occasioni di dialogo tra paziente e clinici, per garantire e migliorare il rapporto terapeutico e la qualità di vita in genere.
- La necessità di effettuare incontri periodici con l’ortopedico per valutazioni sullo stato complessivo dell’apparato muscolo scheletrico.

Il nostro appuntamento annuale ci ha aperto uno scenario tangibile sull’innovazione farmacologica messa a disposizione dei pazienti e monitorata scrupolosamente dal nostro centro diretto dal Professor Castaman e i suoi collaboratori per garantire una cura sempre più personalizzata.
Vi ricordiamo e vi invitiamo fin da ora al nostro convegno del 4 e 5 ottobre prossimo, aperto alla multidisciplinarità per rafforzare l’importanza della cura e presa in carico del paziente nella sua globalità.

Ate ringrazia i medici che hanno partecipato all’assemblea, li ringrazia di essersi resi disponibili per la nostra assemblea, sempre pronti al dibattito, pronti a dare una risposta alle nostre domande.
Ate ringrazia i partecipanti sempre molto attenti e curiosi che quest’anno sono intervenuti numerosi.

Nuvole LAB – Laboratorio di espressione per genitori con figli emofilici

Nuvole Lab Locandina

 

Progetto Nuvole LAB – Fedemo
I genitori di figli emofilici avvertono in molti casi il bisogno di esprimere un vissuto ad alta densità emotiva e fortemente stressogeno. La diagnosi, spesso, porta con sé paure, sensi di colpa, tentazioni iperprotettive e modalità di accudimento dei propri figli che rischiano di impegnare la parte operativa della persona a discapito del riconoscimento di sé, di sensazioni ed emozioni.
Ad oggi non è stato ancora adeguatamente preso in esame l’effetto profondo che l’emofilia ha sulle relazioni genitore-figlio, le conseguenze indirette sul benessere degli attori di questa relazione fondamentale per la vita delle persone.
I medici, inoltre, evidenziano l’esigenza di integrazione con professionisti della comunicazione e della relazione, sia come servizio diretto per i caregiver dei bambini e ragazzi loro pazienti, sia come contributo formativo alla stessa capacità di riconoscimento, accoglienza e risposta al loro vissuto.
A queste istanze è rivolto il progetto Nuvole LAB. Il progetto non vuole proporre una psicoterapia di gruppo, bensì un laboratorio di espressione condotto interamente on line, accessibile via PC, tablet e smartphone in cui i partecipanti, in piccoli gruppi, saranno stimolati a raccontarsi, oralmente, per iscritto, per immagini, in base alle sensibilità e alle propensioni di ognuno. Non ci saranno giudizi, né interpretazioni. Solo rispecchiamento, perché ciascuno possa osservarsi sentendosi riconosciuto e accolto.
Un simile processo di integrazione riconosce all’interdisciplinarietà fra medici, psicologi, coach ed esperti di laboratori espressivi, un ruolo efficace per la centralità della persona nell’approccio sanitario e interpreta la richiesta stessa delle famiglie che si rivolgono ai Centri Emofilia.
Nuvole lab prevede il coinvolgimento di circa 100 caregiver con figli emofilici, distribuiti sull’intero territorio nazionale e suddivisi in 16 gruppi. La dimensione del piccolo gruppo si configura come preziosa possibilità di uscire da un vissuto di isolamento, di sentirsi visti e di meglio focalizzare i propri bisogni e risorse.
Il progetto vede coinvolta un’equipe dell’IPSE, Istituto Psicologico Europeo e della sua Scuola di Psicomotricità impegnata nella conduzione dei laboratori, IPSE ha già alle spalle numerose esperienze che hanno reso l’ambiente digitale funzionale alla relazione d’aiuto a distanza, avendo messo a frutto lo studio e la ricerca di metodi che potessero offrire massima efficacia nella relazione a distanza in sincrono, anche laddove si riteneva non sostituibile la relazione in presenza.
Risultati attesi al termine del progetto:

- emersione delle dinamiche di gestione delle emozioni nella relazione con i figli;
- definizione dei bisogni dei caregiver;

- in linea con le esperienze internazionali promosse dall’OMS e dalla CRI Internazionale e con quelle testimoniate da J. W. Pennebaker fare sì che la narrazione possa contribuire alla gestione del trauma, con conseguente diminuzione del senso di solitudine, dell’ansia, della ricorrenza di pensieri ossessivi;

- aiuto alla persona del caregiver per riscoprire parti di sé distinte dalla funzione di accudimento del figlio, con conseguente arricchimento della dimensione affettiva nella relazione educativa;

- minore tensione emotiva nel rapporto con i medici di riferimento e un minore ricorso ad essi nella gestione delle ricorrenze emotive;

Per qualsiasi informazione o necessità contattaci.

+39 3756641339

Via del Campofiore, 102 – 50136 Firenze

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